Durante l'era secondaria, si depositarono sulla Terra grandi quantità di sale in strati successivi tali da formare notevoli spessori.
La regione in cui si è identificata la maggiore concentrazione di sale è l'area dell'Himalaya dove il sale si è compattato impregnandosi dei fluidi magmatici provenienti dagli stati profondi, conferendogli il particolare colore rosa che lo caratterizza, grazie alla presenza di ferro.
Il sale dell'Himalaya giunge fino a noi nella sua originale purezza, non è soggetto ad alcuna raffinazione, è esente da contaminazioni ambientali: conserva così intatta la sua naturale ricchezza minerale in particolare calcio, potassio, zinco, rame, zolfo, e antiossidanti.
Per quanto concerne l'uso il sale rosa esalta al massimo il gusto di tutti i piatti in quanto ha un sapore e una consistenza particolare, infatti non è solo cloruro di sodio, ma contiene ben 84 sali minerali diversi, tutti vergini ed incontaminati perchè provenienti dalle viscere stesse dell'Himalaya.
Può essere, inoltre, utilizzato in cosmetica: i suoi grani, strofinati direttamente sulla pelle, esercitano una profonda azione peeling eliminando le cellule morte dallo strato corneo stimolando la circolazione.
Sciolti nell'acqua del bagno, richiama i liquidi dell'interno verso l'esterno e questo processo aiuta a sgonfiare i cuscinetti di cellulite.